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POTENZA: " ESTETICA DEL VIRTUALE. ARTE RELAZIONI CITTA' "
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La città di Potenza si appresta a vivere nuovamente un momento di grande esperienza artistico-culturale con “Estetica del virtuale. Arte Relazioni Città”, un progetto dell’Associazione Basilicata 1799 che intende misurarsi con alcune importanti questioni che riguardano il presente ed il futuro della nostra società: il rapporto tra reale e virtuale, le tecnologie digitali, i new media e le varie forme espressive, comunicative ed artistiche, attraverso incontri, opere, istallazioni e situazioni artistiche nella città di Potenza.

E’ anche un segno di “resistenza” nel nostro Paese contro gli attacchi che a tutti i livelli vengono populisticamente lanciati contro la cultura. Un atto di “resistenza” attiva contro coloro che vogliono impedire la crescita culturale e civile della società. E’ questa un’azione dal basso di una “rete” di soggetti che quotidianamente operano nel campo della cultura e dell’arte, senza a volte ricevere il giusto riconoscimento,  per far emerge la voglia di esistere, manifestare le proprie competenze, rivendicare libertà e autonomia, convinti, contro la generale miopia, che l’arte e la cultura siano un grande volano di sviluppo civile ed economico.
 
Le varie attività si articoleranno in tre sezioni: PERCORSI, dedicata agli aspetti più strettamente di riflessione teorica; PRATICHE, in cui artisti di fama nazionale e internazionale interagiranno con il pubblico e, in modo particolare, con giovani artisti attraverso la presentazione ed il confronto su alcuni loro lavori; OPERE/AZIONI in cui artisti e gruppi delle “Stazioni Creative” della città di Potenza - che in rete partecipano al progetto - inaugureranno istallazioni, opere e svilupperanno performance e momenti di festa creativa in alcuni luoghi della città, con il fine di coinvolgere attivamente il pubblico in situazioni artistiche.
Si continua alla maniera di Arte in Transito e del Festival Città delle 100 Scale, nello stile proprio dell’operari di Basilicata 1799.

Il progetto si sviluppa sia su un piano teorico sia su un piano pratico, con l'intervento di importanti personalità del mondo del pensiero e della pratica artistica, in un confronto serrato e ricco di scambi reciproci. Per la sezione Percorsi, i cui incontri si terranno presso la Sala del Campanile, tra i partecipanti critici e studiosi del calibro di Bruno Di Marino, storico dell’immagine in movimento, che dal 1989 si occupa in particolare di sperimentazione audiovisiva, attualmente docente di Teoria e Metodo dei Mass Media presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari. Tra i volumi da lui scritti o curati ricordiamo: L’ultimo fotogramma. I finali del cinema (Editori Riuniti, 2001), i suoi saggi sono stati pubblicati in varie parti del mondo; Roberto Diodato, che insegna Estetica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; tra i suoi testi più importanti, ricordiamo: Arte bellezza immaginazione. Percorsi di estetica. In Estetica del virtuale si interroga sulle nuove forme di arte digitale e di narrativa ipertestuale, ripensando ai concetti e ai luoghi classici dell’estetica, quali il rapporto mimesis/rappresentazione, illusione/realtà, la natura dell’immagine. L’altro protagonista sarà Pietro Montani, che insegna Estetica nella Facoltà di Filosofia dell’Università di Roma - La Sapienza. Tra le sue opere più recenti, Bioestetica. Senso comune, tecnica e arte nell’età della globalizzazione. Nel suo ultimo saggio, L’immaginazione intermediale, si interroga su come contrastare la crescente indistinzione con cui i media mescolano realtà e spettacolo, fatti reali e simulazioni elettroniche.

Nella sezione Pratiche, gli attori saranno gli artisti Bianco-Valente, che hanno realizzato l’installazione Relational (2009-2010) sul Palazzo della ex Biblioteca Provinciale di Potenza per “Arte in Transito”, e replicata nel cortile del Museo Madre di Napoli e sulle mura medievali di Castelbasso.

L’altro ospite sarà Paolo Rosa, uno dei fondatori di Studio Azzurro, gruppo di ricerca artistica sui nuovi linguaggi, che da molti anni, con grandi affermazioni, si interessa alle problematiche del multimediale, spostando l’attenzione da una creazione artistica individuale a una creazione collettiva, secondo le modalità dell’interattività. Sua l’istallazione sulla Gradinata del Popolo, Fanoi, realizzata per “Arte in Transito” (2009). La grande mostra di Torino dedicata ai 150 dell’Unità d’Italia lo vede come uno dei grandi protagonisti di un’installazione assolutamente innovativa.

L’intento di questa sezione è di fare interagire gli artisti ospiti con i giovani artisti locali negli spazi da essi creati e gestiti a Potenza.
Nella sezione  Opere/Azioni i protagonisti assoluti saranno alcuni importanti giovani artisti, gruppi teatrali e creativi della città di Potenza, che, con alle spalle affermazioni ed esperienza nazionale ed internazionale, da anni animano - con il loro continuo lavoro, le loro attività e i loro spazi - la vita culturale e artistica della città di Potenza. Sono Abito in Scena, Redhouse Lab, Club Cult Crew+Dj Devasto / SotTeatro , Elisa Laraia / Orfeo Hotel Contemporary Art Project, Ellepluselle Amnesiac Arts, Generazione Zero, Gommalacca Teatro, La luna al guinzaglio / Salone dei rifiutati, che singolarmente o in gruppi realizzeranno per l’occasione opere e situazioni artistiche nella città ispirate al tema del progetto, ribadendo il loro convincimento che l’arte e la cultura sono energia vitale per la esistenza di una comunità.

“La città di Potenza, con i suoi luoghi ed i suoi saperi, - afferma Francesco Scaringi, uno dei curatori del progetto - è ancora una volta al centro di un nostro progetto come Associazione Basilicata 1799. Interventi di carattere artistico, estetico e comunicativo l’attraverseranno per creare innovativi spazi di relazione e produrre nuovo senso e significato”.

“Alcune modalità dell'arte attuale – ribadisce Giuseppe Biscaglia, altro curatore - hanno richiamato maggiormente la nostra attenzione, in modo particolare quelle che da una fruizione passiva si spostano verso una dimensione partecipativa dell'evento artistico, in cui l’opera diviene, dialogo, invenzione dello spettatore, rito. In questo modo s’instaura una nuova dimensione etica dell’operari artistico, una nuova estetica delle relazioni. La stessa città è, infatti, un bene relazionale - comunità intesa come essere-in-comune. Insieme agli importanti ospiti, chiamati ad aprire nuovi orizzonti interpretativi, gli autentici protagonisti del progetto sono i soggetti delle ‘Stazioni Creative’ della città di Potenza e della Basilicata, che in rete hanno saputo creare importanti circuiti virtuosi di esperienze, collaborazioni, progettazioni e produzione”.

“Questo progetto, inoltre – ribatte Scaringi - non è segnato da alcuna presenza pubblica sia in termini di patrocinio che di finanziamenti. Anzi, si presenta come un atto di "resistenza" contro l'attuale diffuso atteggiamento antidemocratico di attacco alla cultura, che ne vuole sminuire fortemente il valore sociale. Nello stesso tempo, si vuole mostrare l'insofferenza per la gestione delle politiche culturali invasive, basate su relazioni corte che impediscono continuità dei progetti e frantumazione della spesa pubblica. Trasparenza e diritto d'accesso alla cultura vanno rivendicati con forza. La cultura è energia produttiva di conoscenza, esperienza, riflessione e critica. È la base su cui è possibile costruire un futuro consapevole. Investire in essa significa innescare processi sociali ed economici significativi che guardano nel lungo periodo”.

ASSOCIAZIONE BASILICATA 1799
info@basilicata1799