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TURSI (Matera): "BAROCCO IN RABATANA"
(Articolo letto 2416 volte)

19 marzo 2010 Ore 09:00
Tursi (Matera), Sala Consiliare 
BAROCCO IN RABATANA 
Arte a Tursi nel Settecento 
 
    
Il 19 marzo 2010 alle ore 9.00 avrà luogo presso la Sala Consiliare del Comune di Tursi la giornata di studi sul patrimonio storico artistico di Tursi nel XVIII secolo. L’evento, promosso dal Comune di Tursi e organizzato da PortaSibilla S.r.l. Società di servizi per l’Arte, è patrocinato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Basilicata, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata.

Il seminario intende presentare il consuntivo più aggiornato in merito al tema del pieno barocco e del rococò a Tursi. L’occasione è dunque quella di rendere noto anche al vasto pubblico un capillare lavoro di studio sul territorio, ancora inedito, offrendo l’opportunità di riscoprire, nonostante le perdite dovute a vecchi e disastrosi incendi, un fasto sorprendente, che attesta un’età d’oro del mecenatismo tra il tardo barocco e il secolo dei Lumi e che restituisce un’immagine non convenzionale della cittadina lucana, che in tale periodo fu un centro artistico di rilievo, non solo in Basilicata ma anche nell’Italia meridionale.

Fondamentale per l’apertura di Tursi alla cultura barocca fu la presenza nel corso del XVIII secolo di vescovi forestieri, prolifici committenti di questa grande stagione e principali tramiti dell’introduzione e della diffusione dei nuovi modelli artistici. Accanto a maestri napoletani quali Ludovico de Majo e Giovan Battista Rossi, lavorarono anche pittori locali come Francesco Oliva, da pochissimo riscoperto, che fu originario di Mormanno e residente a Tursi per un ventennio.


E se il barocco lucano è stato da poco rivalutato (grazie alla recente rassegna espositiva “Splendori del barocco defilato. Arte in Basilicata e ai suoi confini da Luca Giordano al Settecento” tenutasi a Matera, Palazzo Lanfranchi, Museo Nazionale d’Arte medievale e moderna della Basilicata e a Potenza, Palazzo Loffredo, Galleria Civica Comunale, 9 luglio - 1 novembre 2009, a cura di Elisa Acanfora), l’arte a Tursi tra Seicento e Settecento deve essere ancora riscoperta e valorizzata nel suo insieme anche nei confronti della fruizione, sia dei cittadini stessi che di un largo pubblico.


Questa giornata di studi si propone di rivelare lo splendore del barocco tursitano, segnalando così una delle emergenze artistiche della Lucania cui ridare valore, nei vari aspetti della pittura, della scultura – sia lignea che marmorea – e delle arti applicate. Interverranno nell’occasione la Dott.ssa Emilia Felicita Capo Longo, commissario straordinario del Comune di Tursi, il Prof. Pasquale Frascolla, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Basilicata, il Dott. Fabrizio Vona, Soprintendente per la Basilicata; presenteranno inoltre relazioni scientifiche la Prof.ssa Elisa Acanfora dell’Università degli Studi della Basilicata, in merito alla Riscoperta del barocco a Tursi, e il Dott. Mauro Vincenzo Fontana, a proposito dell’“Arte che non ci è dato di ammirare a Napoli”: soffitti tavolati dipinti a Tursi e in Basilicata nel Settecento.

Sono previste infine visite guidate, rivolte e aperte a tutti, per presentare i siti storici riqualificati nella Rabatana e per illustrare le novità delle ricerche riemerse, nelle Chiese di Santa Maria Maggiore, di San Filippo Neri e nella Cattedrale. Gli stessi giovani studiosi che hanno condotto indagini approfondite sul territorio – Filippo Aruanno, Eleonora Carmela Bianco, Mauro Vincenzo Fontana, Francesco Giaconella, Eleonora Sansone, Milena Viceconte – saranno guide d’eccezione in questa riscoperta.

(Fonte: comune.potenza.it)