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L'INDICE DI CALORE, L'AFA E I DISTURBI LEGATI AL CALDO
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L’indice di calore o Heat Index* (HI) consente di stimare il livello di disagio fisiologico avvertito durante la stagione estiva in corrispondenza di elevati valori termoigrometrici. L’indice fornisce una misura indicativa della temperatura apparente ovvero la temperatura effettivamente percepita dal corpo umano in relazione alla combinazione di temperatura e umidità dell’aria.

Le condizioni di caldo afoso possono comportare, infatti, conseguenze anche molto gravi per la salute umana in quanto ostacolano il regolare processo di termoregolazione limitando la dispersione del calore metabolico in eccesso. Quando la temperatura dell’aria supera una certa soglia, normalmente 30-33 °C, l’organismo cede calore verso l’esterno principalmente mediante la traspirazione, la cui efficacia è tuttavia strettamente legata al livello igroscopico dell’aria. In condizioni di umidità elevata, infatti, la perdita di calore per sudorazione diminuisce progressivamente con conseguente incremento della temperatura corporea e il manifestarsi di disturbi anche severi come il “colpo di calore”.

La comparsa e la gravità di tali disturbi è fortemente legata all’età e allo stato di salute del soggetto. I bambini, gli anziani e, in generale, le persone affette da alcune patologie come diabete, malattie broncopolmonari, ipertensione, patologie cardiovascolari, malattie mentali hanno, infatti, una minore capacità di reagire alle condizioni di stress da caldo.

Il National Weather Service degli USA ha classificato l’indice di calore in quattro categorie di rischio, evidenziando anche i possibili disturbi per la salute umana, con particolare attenzione per i soggetti più deboli. Di seguito viene riportata la classificazione relativa a valori dell’indice convertiti in gradi Celsius (°C):

27≤HI<32 - Cautela (Possibile stanchezza per prolungata esposizione e/o attività fisica);
32≤HI<41 - Estrema cautela (Possibile colpo di sole, crampi da calore per prolungata esposizione e/o attività fisica);
41≤HI<54 - Pericolo (Probabile colpo di sole, crampi da calore o spossatezza da calore, possibile colpo di calore per prolungata esposizione e/o attività fisica);
HI≥54 - Elevato pericolo (Elevata probabilità di colpo di calore o colpo di sole in seguito a continua esposizione).
Per valori inferiori a 27 non si percepisce alcun disagio.

L’indice di calore di Steadman si considera valido per valori di temperatura dell’aria superiori o uguali a 27 °C e per umidità relativa superiori o uguali al 40%. Il limite termico superiore è fissato a 42 °C.

Oltre tale valore per valori di umidità superiori al 40% si attribuisce all’indice il livello di rischio più elevato, indipendentemente dal tasso igrometrico.

Quasi tutte le stazioni meteorologiche presenti su Campaniameteo.it (e su Basilicatameteo.it) calcolano l'indice di calore che viene riportato nelle pagine delle singole stazioni.


Principali disturbi legati allo stress da caldo

I principali disturbi causati da condizioni di caldo eccessive sono rappresentati dal colpo di calore, dal colpo di sole e dai crampi da calore.

Il colpo di calore è una patologia determinata dall’esposizione alle alte temperature e ad alti tassi di umidità in combinazione con l’assenza di ventilazione. Tale sintomatologia non è direttamente collegata con la radiazione solare e pertanto può verificarsi anche in ambienti chiusi e riparati. Nei soggetti affetti da colpo di calore si verifica un repentino incremento della temperatura corporea fino a superare i 40-42 °C a causa dell’alterazione nelle funzioni di termoregolazione.

I sintomi iniziali che caratterizzano il cosidetto esaurimento da calore sono rappresentati principamente da irrequietezza, nausea, mal di testa, vertigini, debolezza, crampi muscolari e ronzio alle orecchie. Successivamente, se non si interviene adeguatamente si verifica un peggioramento progressivo che conduce al colpo di calore.

In questi casi, la cute diventa calda, disidratata e appare congestionata, il viso diventa bluastro, il ritmo cardiaco accelera, la sudorazione si arresta e la pressione si abbassa fino a portare allo svenimento.

Si può, inoltre, andare incontro a delirio, crisi convulsive e coma. In tali situazioni le conseguenze per l’organismo possono essere molto gravi e addirittura fatali per il sopraggiungere di un collasso cardiocircolatorio.

In questi casi l’unica soluzione è attivare i soccorsi e nel frattempo adottare tutti i provvedimenti che possono essere utili per abbassare la temperatura corporea nel più breve tempo possibile, come il trasporto del paziente in un luogo fresco e ombreggiato e l’applicazione continua sulla cute di ghiaccio o acqua fresca fino a che la temperatura non si assesta sotto i 38 °C.

Il colpo di sole è dovuto, invece, ad una lunga esposizione ai raggi solari e a differenza del colpo di calore non è strettamente dipendente dalla temperatura e dalla percentuale di umidità dell’aria.

La caratteristica principale legata al colpo di sole è la scottatura di primo e secondo grado e il conseguente eritema. A questi normalmente si può associare una situazione di malessere generale con mal di testa, vertigini, nausea e intorpidimento mentale.

In questi casi è consigliabile trasportare la persona interessata in luogo fresco e applicare degli impacchi freddi nelle ascelle e sulla testa. Nel caso sopraggiungano delle ulteriori complicazioni come ustioni, cefalea e febbre alta è opportuno consultare il medico.

I crampi da calore sono rappresentati da improvvise contrazioni spastiche di uno o più muscoli a seguito di uno squilibrio idrico-salino nell’organismo. Tali alterazioni sono legate ad una eccessiva sudorazione e quindi ad una elevata perdita di sali minerali per una intensa attività fisica e/o una prolungata esposizione a condizioni termiche elevate.

In caso di insorgenza di crampi da calore è necessario inizialmente risolvere la contrazione spastica tramite interventi di stretching, successivamente sarà utile integrare i sali minerali e i liquidi perduti e riposarsi adeguatamente in un luogo fresco e ventilato. I crampi da calore rappresentano uno dei primi sintomi della presenza di una condizione di stress da caldo che se non corretta adeguatamente può peggiorare nelle forme dell’esaurimento da calore e del colpo di calore.

Articolo redatto con la collaborazione di Arpa Sardegna.