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MATERA 2019: 'CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA'
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Matera è stata designata nel mese di ottobre 'Capitale europea della cultura' per il 2019, avendo ottenuto sette voti su tredici e superando in finale Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena. Matera condividerà il titolo con la città di Plovdiv (Bulgaria).

Il verdetto è stato comunicato da Steve Green, presidente della Giuria internazionale di selezione composta da 13 membri (sei italiani e sette stranieri).

Lo slogan scelto da Matera per la sua candidatura è stato "Open Future" perché, come ha scritto il comitato promotore nel suo documento ufficiale, "tutti siamo ossessionati dall’eterno presente in cui siamo immersi, come se fosse impossibile guardare lontano ed impegnarsi per le generazioni future. Ma proprio una città antica come Matera può senza timore pensare ai tempi che verranno, tante le volte in cui si è riprogettata ed è uscita vincente dalla sfida con il tempo. Con molte altre piccole e medie città europee Matera ha condiviso lo stesso destino di area di consumo di prodotti provenienti dai grandi centri di produzione culturale. Negli ultimi anni, però, il quadro sta cambiando. Si fa strada un movimento che rimuove sistematicamente le barriere di accesso alla cultura: usa nuove tecnologie, adotta licenze aperte per rendere culturalmente ed economicamente sostenibile un modello in cui la produzione culturale è diffusa, orizzontale, partecipata".

PER INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI SUGLI EVENTI: www.matera-basilicata2019.it

 

LA CAPITALE DELLA CULTURA

La Capitale europea della cultura è un'istituzione nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell'Ue.

La prima è stata Atene; in Italia, Firenze (1986), Bologna (2000) e Genova (2004). Il titolo viene attualmente assegnato a turno a due degli Stati che fanno parte dell'Unione Europea.

Nel 2019 toccherà quindi all'Italia, insieme a Plovdiv per la Bulgaria. Quest'anno (2014), sono state scelte Umea (Svezia) e Riga (Lettonia).

Nel 2015 invece saranno 'Capitali europee della cultura' le città di di Mons (Belgio) e Plzen (Repubblica Ceca); nel 2016, San Sebastian (Spagna) e Breslavia (Polonia); nel 2017 Aarhus (Danimarca) e Pafo (Cipro) e nel 2018 Leeuwarden (Paesi Bassi) e La Valletta (Malta).

MATERA

Matera conta 55.000 abitanti, è ubicata a 401 metri sul livello del mare e dista 45 chilometri dal mare.
La città è fatta di zone che risalgono ad epoche diverse: quella più antica, i Sassi, sono congiunti dallo sperone della Civita con il Duomo; la parte medievale - rinascimentale si sviluppa lungo "il Piano", ai bordi dei Sassi; c’è poi la città nuova, con rioni eleganti realizzati dai più noti architetti italiani.

Matera è una città molto vivace, creativa, una città dei nostri tempi, portatrice di una cultura che vive di fatti contemporanei e di storia antichissima. Moltissime sono le chiese materane edificate fra il XIII e il XIX secolo, con un gruppo più nutrito che riecheggia influenze barocche. S. Giovanni, S. Domenico e il Duomo sono le più antiche, con forti influssi di cultura romanica e pugliese. Ciò dimostra che mentre esistevano le laure e le grotte, parallela si sviluppava una vita già cittadina e aperta ai rapporti con popolazioni vicine.
 
Storia

Matera è città antichissima e la sua origine si perde nella preistoria. Per il substrato abitativo consistente in grotte scavate nel masso tufaceo è nota come la "città sotterranea" e per la continuità di vita dal paleolitico ai giorni nostri è ritenuta una delle più antiche del mondo. Ai primi popoli nomadi affacciatisi sulla Murgia ne seguirono altri dediti alla pastorizia i quali si fissarono intorno al provvido serbatoio d'acqua chiamato lurio, e principalmente sulla Murgia Timone, sulla Murgecchia e sul colle della "Civita", occupando grotte e organizzandosi in villaggi trincerati.

Proprio l'insediamento della Civita viene considerato il primo nucleo della futura città di Matera. Importante è lo studio col quale l’archeologo Domenico Ridola ha dimostrato l'antichità e la continuità di vita della città: nel preparare le fondamenta di un edificio presso la cattedrale si misero in evidenza, strato dopo strato, i vari periodi della storia di Matera.

A sei metri si rinvenne la città risorta dalle rovine di incursioni barbariche e saracene e sepolcri cristiani scavati nel tufo; più giù, frammenti di statue, di capitelli, di colonne testimonianti le precedenti distruzioni e monete attestanti il dominio bizantino; in uno strato inferiore, l'insediamento antico scavato nel tufo e cocci di ceramica greca e romana; nell'ultimo strato, a dieci metri, frammenti di ceramica attribuita alla prima età del ferro, simile a quella di Murgia Timone, della Murgecchia e di altre stazioni locali.

Oltre a questa eloquente documentazione stratigrafica, le vicende storiche di Matera sono evidenziate dalle abbondanti ed interessanti testimonianze raccolte nel Museo Nazionale di Matera, nel quale è possibile partire dai reperti del paleolitico inferiore e man mano giungere a quelli di epoca storica, greca e romana, anche se si rilevano lacune di notizie storiche prima del Mille. La città doveva aver raggiunto una sua fisionomia quando vi si insediarono le prime colonie greche e quindi con la dominazione romana. Nel 568 sono presenti i Longobardi, cacciati nel 612 con l'aiuto di Costanzio, Imperatore di Costantinopoli; nel 664 entra a far parte del ducato di Benevento.

Cade ancora nelle mani dei Longobardi che nell'867, molestati dai Saraceni, chiedono l'intervento dell'imperatore Ludovico II, il quale la mette a fuoco per poi riedificarla. Nel 938 subisce altre incursioni e spoliazioni dai Saraceni. Contesa dai Salernitani, conquistata da Ottone Il e quindi dai Beneventani, è riespugnata (978) dai Greci. Ricostruita nel 994 dopo un violento terremoto, è per lungo tempo assediata dai Saraceni e durante la strenua difesa si registrano avvenimenti di rilievo.

Sono in seguito i Normanni a tenere la Contea materana alla stregua di uno stato indipendente al centro di numerosi castelli e terre. Il primo conte nel 1043 è Guglielmo, poi si susseguono gli Altavilla: al comando di Roberto escono dal Castiglione i crociati materani per unirsi alle schiere di Boemondo. Fedele a Federico II, si adatta malvolentieri al dominio di casa d'Angiò e spera la tregua sotto gli Aragonesi. Gli Aragonesi promisero formalmente di mantenerla nella regia dipendenza, ma spesso vennero meno agli impegni presi: gravi conseguenze si ebbero dopo la sua vendita al conte Giancarlo Tramontano che, resosi inviso a tutta la popolazione, fu trucidato nel 1514.

Fra un alternarsi di libertà e di soggezione con varie vicende di riscatti e di vendite, Matera, che faceva parte della Terra d'Otranto, nel 1663 fu scelta a sede della Regia Udienza di Basilicata e, aggregata a questa regione, ne rimase capitale fino al 1806. Dal 1927 è stata nuovamente elevata a capoluogo di provincia, ora composta di 31 comuni.

(Fonte: sito web Comune di Matera)