Domenica 25 Settembre 2016
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OASI WWF DI PERSANO E RISERVA NATURALE FOCE SELE TANAGRO
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•    Contatti e recapiti: Tel. (+39) 0828/97.46.84 - persano@wwf.it

•    Superficie della Riserva: 6.900 ha (Oasi WWF di Persano: 110 ettari)

•    Provincia coinvolta: Salerno


Come arrivare

In auto: dall’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo di Campagna, svoltare a sinistra e proseguire sul rettilineo che immette sulla S.S. 19 delle Calabrie. Svoltare nuovamente a sinistra, e, dopo aver percorso 4 km imboccare, a sinistra, il bivio per la strada comunale Falzia e, dopo 1 km, si raggiunge il Cento Visite.



LA RISERVA NATURALE FOCE SELE TANAGRO

La Riserva naturale Foce Sele-Tanagro è una area naturale protetta della Campania, istituita nel 1993.
Essa sviluppa lungo la foce del fiume Sele e presenta una ricca vegetazione, grazie anche ad un processo di rimboschimento: tra le varietà di alberi, troviamo il Pino marittimo e il Pino domestico, in particolare nel tratto di costa compreso tra Battipaglia e Paestum.

La varietà degli ambienti è offerta soprattutto dal dislivello altitudinale dell'area, che si estende dal livello del mare ai 1800 m del monte Polveracchio. Gli ambienti costieri si affiancano ai boschetti ripariali ai lati dei due fiumi, con una buona varietà di habitat e di specie, soprattutto tra gli uccelli. E' possibile osservare durante i passi cicogne nere, spatole, fenicotteri, sterne maggiori, occhioni, falchi cuculi, falchi pescatori, chiurli, smerghi minori. Numerose anche le specie svernanti, tra cui gabbiani corallini e gabbiani corsi, beccapesci, gavine, orchetti marini.


Nell'area della Riserva, è ricompresa l'Oasi WWF di Persano.


OASI WWF DI PERSANO

L’Oasi e la confinante Tenuta Militare di Persano formano una grande isola verde le cui caratteristiche naturali si sono mantenute pressoche’ inalterate.
L’Oasi WWF Persano si trova nella parte alta della Piana del Sele, al vertice interno della pianura che a forma di ventaglio si apre verso mare fra i Monti Picentini e i Monti Alburni.
L’area, situata nei Comuni di Serre e Campagna (SA), ha un’estensione di 110 ettari, 70 dei quali occupati dal bacino idrico, ed e’ inclusa in un piu’ vasto territorio protetto di 3400 ettari, dei quali 2100 appartengono ad un’Oasi Regionale di Protezione della Fauna ed i restanti 1300 sono destinati a zona di ripopolamento e cattura; l’altitudine varia tra i 40 e i 75 m s.l.m.
   

CENNI STORICI SULL'OASI
  
Gia’ nel ‘700 la bellezza dei luoghi e l'abbondanza di animali indussero i Borboni a eleggere Persano Sito Reale, espressione che definiva i territori riservati alla caccia del re.
I diari di Ferdinando IV di Borbone ci tramandano l'immagine di un ambiente naturale ricco di “fontane, valloni, boschi di cerri, di alberi selvaggi, di cinghiali, di daini e di lepri”, cosi’ come appare negli acquerelli dell’epoca e come la descrisse Goethe nei suoi viaggi.

Le trasformazioni piu’ importanti sono state avviate con la bonifica dei terreni realizzata a partire dal 1885 con la colmata della palude costiera, e proseguita fino agli anni trenta.
La presenza della diga, ultimata nel 1934, e del bacino artificiale da essa generato, hanno contribuito in questi 70 anni ad un’evoluzione dei sistemi naturali complessivamente nel senso della ripresa delle antiche dinamiche fluviali: con esondazioni, seppur di piccola portata, formazione di specchi d’acqua secondari ed ambienti lentici di notevole interesse naturalistico.


FAUNA

L’Oasi di Persano, essendo un’area umida, e’ un importante habitat per l’avifauna perche’ e’ un fondamentale luogo per la nidificazione delle specie acquatiche e di canneto, oltre che essere usato come sosta e svernamento per le specie migratrici che durante i periodi autunnale e primaverile.
Finora sono state segnalate 184 specie, di cui 47 nidificano nell’Oasi o nelle immediate adiacenze.

Da ottobre a marzo si ritrovano moriglioni e morette tabaccate, ma anche germani reali e alzavole; presenti anche i fischioni, codoni e mestoloni.

Numerose sono le marzaiole che si possono osservare in primavera e le folaghe popolano costantemente tutto lo specchio d’acqua.

Le gru solcano i cieli dell’Oasi in primavera quando con stormi di centinaia di individui risalgono la valle del Sele. Sono presenti nell’area anche il cormorano, gli aironi, le nitticore e le sgarze. Interessante e’ la presenza dei rapaci e si possono osservare: il falco pecchiaiolo, il nibbio bruno, il nibbio reale, il falco pescatore.

Di straordinaria importanza e’ la presenza della Lontra, simbolo dell’Oasi e motivo principale della sua istituzione. Questo mustelide e’ ad alto rischio di estinzione e merita adeguate azioni di conservazione. Il bacino del Sele costituisce uno degli ultimi rifugi per questo animale, basti pensare che il 50% della popolazione italiana è ospitata all'interno dell'Oasi di Persano ed altre stazioni della Campania, della Basilicata e della Puglia.

Sono presenti le lamprede, in generale rarefazione per l’inquinamento e la cementificazione degli argini; tra la fauna di Persano, in particolare, figura il vulturino che e’ considerato minacciato in tutta l’Italia meridionale dato che, in generale, i pesci dulciacquicoli italiani soffrono della competizione con specie alloctone introdotte.

Preoccupante e’ la presenza della Nutria, con una popolazione stabile che si riproduce regolarmente. Questo Roditore, di origini sudamericane, fu introdotto in Italia a scopo di allevamento per la produzione di pellicce, ma la crisi del settore ha determinato un progressivo abbandono degli allevamenti e l’immissione in natura degli esemplari. Cio’ ha portato alla formazione di popolazioni selvatiche che si sono espanse in modo assai rapido. Il problema delle specie aliene invasive e’ legato ai molteplici impatti negativi che esse esercitano sulla biodiversita’ locale. Nel caso della Nutria questo impatto si esercita sulla vegetazione e sull’avifauna acquatica, sulle colture agricole e sugli argini dei corpi idrici.

Tra gli anfibi troviamo: tritone crestato italiano, rospo comune, raganella italiana e rana verde.

 
FLORA

All’interno dell’Oasi e nei suoi immediati dintorni si puo’ apprezzare un diversificato mosaico vegetazionale costituito da un gran numero di ambienti erbacei, arborei ed arbustivi che sono alla base della grande biodiversita’ che caratterizza l’area.

L’Oasi puo’ essere divisa in tre ambienti diversi: il lago, i canneti e il bosco igrofilo.

Il lago e’ stato colonizzato da diverse specie di piante acquatiche come la Lingua d’acqua (Potamogeton nodosum), il Millefoglie d’acqua (Myriophyllum spicatum), il Ceratofillo (Ceratophyllum demersum), che svolgono un ruolo importante per l’alimentazione degli uccelli acquatici vegetariani quali la Folaga e le anatre tuffatrici.

I canneti ricoprono circa un terzo della superficie del lago, distribuiti in ampie distese sulle sponde e gli isolotti, e sono costituiti in prevalenza dalla Cannuccia palustre (Phragmites australis). Il canneto rappresenta un filtro naturale, importante per l’autodepurazione delle acque ed habitat essenziale per la nidificazione degli uccelli Passeriformi tipici di questo ambiente.
A seconda della profondita’ dell’acqua, la Cannuccia Palustre si associa o viene sostituito da altre comunita’: lo sparganieto (Sparganium erectum), lo scirpeto (Scirpus lacustris), il tifeto (Typha angustifolia).

Il bosco igrofilo e’ uno dei piu’ importanti d’Italia. Quando il Sele e’ in piena, le sue acque invadono il bosco, che si fonde cosi’ con l’ambiente fluviale. Il bosco funziona dunque da cassa d’espansione per le acque del fiume, che entra ed esce liberamente dalla fascia di vegetazione ripariale.
Le specie arboree prevalenti nel bosco idrofilo sono pioppeti a dominanza di Pioppo nero (Populus nigra), ontanete ad Ontano nero (Alnus glutinosa), saliceti a Salice bianco (Salix alba) e saliceti a Salice rosso (Salix purpurea).

Degne di nota, infine, le ben tredici specie di orchidea che si possono rinvenire nei prati che circondano l’invaso.
  

VISITE ALL'OASI WWF DI PERSANO

Il personale WWF nel Centro visite dell’Oasi di Persano riceve i visitatori in tutti i periodi dell’anno per accompagnarli lungo i due sentieri-natura all’interno del territorio protetto.

Potendo disporre di ben 12 capanni e torri per il bird-watching, sentieri natura, passerelle, posti su entrambe le sponde del fiume Sele, l’Oasi è in grado di offrire percorsi esplorativi adatti a diverse esigenze.

PER PRENOTAZIONI E VISITE: 0828/97.46.84


ATTIVITA' DELL'OASI

L’Oasi di Persano e’ stata a lungo l’unica zona protetta adeguatamente attrezzata per le visite, con un Centro Visite, capanni e torri per il bird-watching, sentieri natura, passerelle, posti su entrambe le sponde del fiume.
Nel corso degli anni tali strutture hanno avuto diverse vicissitudini a causa delle piene del fiume, di incendi e di atti di vandalismo dovuti ad un costante clima di ostilita’ e di scarsa accettazione da parte dei proprietari dei terreni circostanti.

Nel corso degli anni 1989-1990 la Soprintendenza ai Beni Ambientali della provincia di Salerno ha effettuato nell’Oasi una serie di lavori di ristutturazione dei percorsi e delle strutture di visita. Sono stati realizzati 12 capanni per il bird-watching, di cui sette lungo la sponda sinistra, e predisposti differenti percorsi natura, indirizzati a relative tipologie di utenza.



(Testi e foto: www.wwf.it Foto Lontra: Sanchez & Lope - Canon / Foto Sentiero: S.Aiello)




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