Venerdě 15 Novembre 2019
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LISBONA - FOTO REPORTAGE PARTE I
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Lisbona si estende su sette colli – altrettanti punti di osservazione dai quali si possono godere i panorami più splendidi – il vasto, irregolare e multicolore insieme di edifici che forma Lisbona.


Per il viaggiatore che vi giunga dal mare, Lisbona, anche vista in lontananza, sorge come una bella visione di sogno, stagliata contro un cielo azzurro e splendente che il sole allieta col suo oro. E le cupole, i monumenti, gli antichi castelli appena al di sopra di edifici, sono come lontani araldi di quel luogo delizioso, di quella regione benedetta.


Lisbona (in portoghese Lisboa), capitale del Portogallo (489.562 ab. nel 2008) e capoluogo dell’omonimo distretto (2801 km2 con 2.819.433 ab. nel 2008), in Estremadura.


È la capitale più occidentale dell’Europa continentale, essenzialmente caratterizzatasi come centro di scambi economico-culturali di portata transoceanica.


Sorge sulla sponda destra dell’estuario del Tago, là dove esso si restringe, dopo l’ampia baia, in un canale relativamente angusto (3 km circa di larghezza, 12 di lunghezza), che immette direttamente nell’Atlantico. La città si è sviluppata ad anfiteatro sulla sponda della baia e del canale, per una lunghezza di circa 20 km, occupando una serie di terrazze progressivamente digradanti.


L’antico castrum romano fu cintato, nel 6° sec., durante la dominazione visigota, con mura in parte ancor oggi conservate; si ridusse a un centro senza importanza verso la fine del periodo arabo, ma crebbe di nuovo e rapidamente dopo la riconquista cristiana (1147), sicché la cinta muraria dovette essere allargata nel 14° sec.; la città continuò a espandersi verso nord e verso ovest, fino a raggiungere nel 18° sec. la sua massima estensione prima del moderno sviluppo industriale e commerciale.


Il terremoto e il maremoto del 1755 rasero al suolo o danneggiarono gravemente i quartieri che sorgevano su banchi arenacei, poco compatti, del Terziario: circa i due terzi della città furono resi inabitabili e la ricostruzione si protrasse fino alla metà del 19° secolo.


Alla vecchia città (Alfama), rimasta pressoché intatta, si vennero aggiungendo a ovest i nuovi quartieri, a pianta geometrica, che ospitano oggi il centro, mentre i sobborghi continuarono a espandersi, intercalati da vaste zone di verde, lateralmente lungo le rive dell’estuario, e verso l’interno.


L’incremento demografico della capitale (che all’epoca del grande terremoto contava 175.000 ab.) si è verificato dal 1880 in poi, ed è continuato molto intensamente fino agli anni 1960, registrando poi un certo ristagno.


Allo sviluppo topografico di Lisbona ha notevolmente contribuito la scelta della città quale sede dell’Esposizione Universale del 1998: in tale occasione è stata risanata e opportunamente sistemata una vasta area lungo il Tago e sono stati realizzati numerosi interventi urbanistici, resisi particolarmente necessari dopo il devastante incendio del 1988. Le innovazioni hanno avuto ricadute positive sul piano industriale.


Il clima mite e le notevoli bellezze naturali e artistiche danno notevole incremento al turismo. La città è importante nodo ferroviario, cui fa capo la rete del Portogallo centro-settentrionale, mentre le linee meridionali convergono al centro di Barreiro, di fronte alla capitale, sulla opposta sponda della baia.


Il Ponte del 25 Aprile è un ardito ponte sospeso,  lungo 2770 m, la cui costruzione è stata ultimata nel 1966, che collega le due rive del Tago, agevolando le comunicazioni fra il centro cittadino e la penisola di Setúbal. Prende il nome dalla Rivoluzione dei Garofani del 25 Aprile 1974, giornata che segnò l'avvento della democrazia in Portogallo.


Il ponte Vasco da Gama è il più recente dei ponti sul fiume Tago e collega Montijo e Sacavém all'interno dell'area della Grande Lisbona e vicino al Parque das Nações, dove si è tenuto l'Expo '98, l'esposizione universale che celebrava il 500º anniversario della scoperta della rotta che conduceva dall'Europa all'India compiuta da Vasco da Gama.


Inaugurato il 4 aprile 1998, con i suoi 17,2 chilometri (12.345 metri di lunghezza più altri 4.840 metri di viadotti) è il ponte più lungo d'Europa e il nono al mondo.

 

 

 

 

         foto di Alfredo Valente




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