Mercoledì 20 Novembre 2019
Campaniameteo - Versione dispositivi mobili
Campaniameteo.it
Campaniameteo.it
Campaniameteo.it
Campaniameteo.it
Campaniameteo.it
Campaniameteo.it
.:: Campaniameteo.it ::.
.:: Campaniameteo.it - LISBONA - FOTO REPORTAGE PARTE II ::.

LISBONA - FOTO REPORTAGE PARTE II
(Articolo letto 3715 volte)

CLICCARE SULLE FOTO PER INGRANDIRLE

       (clik on the image in order to magnify it) 

             (Klicken Sie auf ein Bild, um es zu vergrößern)

                   (Cliquer sur l'image pour l'agrandir)

 

Lisbona si estende su sette colli – altrettanti punti di osservazione dai quali si possono godere i panorami più splendidi – il vasto, irregolare e multicolore insieme di edifici che forma Lisbona.


Per il viaggiatore che vi giunga dal mare, Lisbona, anche vista in lontananza, sorge come una bella visione di sogno, stagliata contro un cielo azzurro e splendente che il sole allieta col suo oro. E le cupole, i monumenti, gli antichi castelli appena al di sopra di edifici, sono come lontani araldi di quel luogo delizioso, di quella regione benedetta.


Lisbona (in portoghese Lisboa), capitale del Portogallo (489.562 ab. nel 2008) e capoluogo dell’omonimo distretto (2801 km2 con 2.819.433 ab. nel 2008), in Estremadura.


È la capitale più occidentale dell’Europa continentale, essenzialmente caratterizzatasi come centro di scambi economico-culturali di portata transoceanica.


Sorge sulla sponda destra dell’estuario del Tago, là dove esso si restringe, dopo l’ampia baia, in un canale relativamente angusto (3 km circa di larghezza, 12 di lunghezza), che immette direttamente nell’Atlantico. La città si è sviluppata ad anfiteatro sulla sponda della baia e del canale, per una lunghezza di circa 20 km, occupando una serie di terrazze progressivamente digradanti.


storia


Antica città fenicio-iberica, Olisip(p)o è ricordata la prima volta come base delle operazioni militari romane contro i Lusitani (138 a. C.); municipio già in età augustea con il nome di Felicitas Iulia, fu capitale della Lusitania sino alla fondazione di Emerita Augusta (Mérida). Della città antica restano scarsissimi avanzi nel castello di São Jorge, soprattutto strutture pertinenti alla scena del teatro (proscaenium, con gli apprestamenti sottostanti). Nel 457 L. (che già nel 357 era sede episcopale) fu conquistata dagli Svevi, poco dopo dai Visigoti, e nel 711 dagli Arabi. Di questi rimase possesso, salvo brevi interruzioni, fino a che Alfonso Henriques, primo re di Portogallo, nel 1147 riuscì a occuparla, aiutato da truppe crociate spintesi all’estuario del Tago.


Nel 1256, Olissibona o Lisabona, per decisione di Alfonso III, che aveva deposto il fratello Sancio II, divenne capitale del paese; fu sede universitaria dal 1288 a opera di re Dionigi. Dal 15° al 16° sec. fu il più grande centro commerciale europeo, attivissimo porto per le navi provenienti dalle Indie e dal Brasile. Nel 1506 fu teatro del massacro della popolazione ebraica e nel 1640 dell’insurrezione contro il dominio dei re spagnoli, cui fu vittoriosamente contrapposto il duca di Braganza Giovanni IV. La città fu colpita da terremoti nel 1531, nel 1551, nel 1595 e nel 1755; da quest’ultima sciagura (che provocò 40.000 vittime) risorse, per impulso del ministro marchese di Pombal, ancora più grandiosa. Nel 1820 vi scoppiò la rivoluzione costituzionale; dopo lunghe vicissitudini fu nel 1833 conquistata dai liberali. Nel 1910 fu ancora teatro della rivoluzione che condusse alla instaurazione nel Portogallo della Repubblica.


arte e architettura


La cattedrale (12° sec.), danneggiata dal terremoto, è stata rifatta all’esterno nel 18° sec., conservando l’interno romanico; il chiostro è del 14° secolo.


Il monumento gotico più importante, di stile ‘manuelino’, variante nazionale del gotico flamboyant, è il monastero dei Jerónymos, a Belém (16° sec.), con chiesa a tre navate su pilastri ottagonali, notevole volta del transetto, cappella absidale rinascimentale e numerose tombe reali cinquecentesche; chiostro a due ordini di bifore.


Sulle rive del Tago si innalza la torre di Belém, un tempo costruita al centro del fiume, anch’essa di stile manuelino.
La chiesa di S. Vicente de Fora (1582-1627, progetto di F. Terzi) è uno dei più importanti esempi rinascimentali, riccamente decorata.


Nella chiesa dei gesuiti, S. Roque (1570, su progetto di F. Terzi), sono notevoli la cappella di S. Giovanni Battista, costruita a Roma nel 1742 (L. Vanvitelli e N. Salvi), poi montata a Lisbona, e il ricchissimo tesoro di argenti, opera di orefici romani.
Molte chiese e case di L. sono rivestite all’interno di mattonelle di maiolica bianca e azzurra (azulejos ) a soggetti sacri o galanti. La chiesa del convento della Madre de Deus (16° sec., rifatto nel 18°) è diventata museo dell’azulejo.
Dopo il terremoto, fu costruita la Praça do Comércio, con portici neoclassici.


Il castello di S. Jorge, sulla collina che domina Lisbona, conserva dell’antica struttura la fortezza dalle dieci torri.
Notevoli i musei di arte antica e contemporanea, musei tematici e centri espositivi (Centro Belém di V. Gregotti e M. Salgado, 1993; Museu Arpad Szenes-Vieira da Silva, 1994 ecc.).


Occasione di nuove realizzazioni è stata l’Expo del 1998 (Stazione d’Oriente, S. Calatrava; ecc.).

 

 

 

                     foto di Stefano e Alfredo Valente




© 2012 Società Meteorologica Mediterranea s.r.l.
Corso. G. Garibaldi, 23 - 84123 Salerno
P.IVA e Cod.fiscale: 04652260656
Tel. 089.8423334 - Fax 089.234450 - e-mail: info@campaniameteo.it
Utenti online: 12