Venerdý 15 Novembre 2019
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I SENTIERI DELLA RESILIENZA: 'MONACI E MUNACIEDDI'
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Nello splendido scenario del monte Pittari, un viaggio alla scoperta dei luoghi e delle storie seguendo le orme del monachesimo orientale. A partire dal VI secolo d.C. centinaia di monaci si insediarono nel territorio cilentano, trasformando in modo decisivo l’organizzazione sociale e la spiritualità delle popolazioni locali. Un intreccio profondo tra mondo magico e religioso, tra sacro e profano, tra chi per primo portò la parola di Cristo in queste terre e chi la fece propria modellandola con i propri costumi.
 

Un’ascesa “rituale” che sulle tracce della storia e delle tante leggende popolari, condurrà il visitatore nell’affascinante mondo mistico delle grotte e del fiume sotterraneo. Il Fiume sotterraneo I popoli di tutto il mondo da sempre si sono lasciati suggestionare dal forte valore simbolico delle grotte. Sono state la nostra prima casa, il luogo del riparo, dei primi focolai domestici e contemporaneamente sono state anche la casa dei demoni, degli spiriti, dei mostri e poi ancora metafora dei filosofi, porta degli inferi, luoghi misteriosi, affascinanti e chissà quante altre cose. Per Caselle in Pittari che possiede una delle grotte più belle e interessanti d’Italia, una voragine conica di 400 m di diametro e 100 di profondità, con infondo una grotta maestosa che ingoia le acque del fiume Bussento, parlare di grotta significa parlare di Rupe.
 
Un luogo che ha generato e suggestionato nei secoli la cultura popolare della comunità, un luogo di atavica memoria e di profonda angoscia: Si racconta che nelle notti buie e tempestose, in sembianze di trave di fuoco, vi si andava a nascondere il diavolo, oppure che nella grotta vi fossero centinaia di “munacieddi” legati tra di loro con delle catene intenti a custodire un tesoro. Un luogo da scoprire e da conoscere, un percorso da vivere e da ammirare. 

Le esperienze sono la possibilità di vivere i luoghi con la partecipazione attiva del visitatore, che diventa ospite e che scopre un territorio che si racconta con le leggende popolari, con i cunti, i miti e la metrica popolare. Un coinvolgimento emotivo che nasce dall’esperienza che si vive in una terra ricca di storia, di bellezze e di tradizioni, e che si racconta con la voglia di incontrarsi e ritrovarsi nelle diversità. Il punto di contatto è l’universalità del mondo contadino e pastorale, che rappresenta sia la sceneggiatura di fondo dei percorsi e sia l’interazione diretta con il cibo, con le persone, con i luoghi, con il sacro, con il profano e anche con i nostri asini (Zenone e Clementina), che con la loro proverbiale abnegazione, trasporteranno il pranzo contadino nei luoghi delle escursioni.

I percorsi delle esperienze saranno accompagnati da guide esperte e in alcuni casi da attori che interpretano i ruoli storici. L’associazione Terra Madre organizza anche percorsi di Trekking sul monte Cervati, percorsi naturalistici nei boschi della Ficarrola, laboratori e work shop contadini, visite guidate sulla conoscenza e l’uso delle erbe spontanee.

Per informazioni sugli itinerari e prenotazioni:
http://www.terradiresilienza.it/blog/info-e-prenotazioni/

Cooperativa sociale
Terra di Resilienza
Morigerati- Sicilì (Salerno)



I SENTIERI DELLA RESILIENZA

Sono percorsi di ecoturismo che rivoluzionano il modo di intendere la vacanza, la distanza che bisogna viaggiare, la tipologia di alloggio ed il nostro comportamento quotidiano durante il viaggio. Sono percorsi a piedi tematici, in compagnia degli asini, lungo le antiche strade, mulattiere, carovaniere in disuso, attraverso i paesi, i borghi e le montagne del Parco Nazionale del Cilento.

Sentieri che invitano alla scoperta di luoghi, tradizioni, sapori, storia, artigianato, pastorizia, odori, erbe selvatiche e officinali, paesaggi, passaggi e saperi della periferia rurale e di una civiltà contadina millenaria. Viaggi lenti che stimolano uno stile di vita che impone il rispetto per la natura e la cultura del nostro territorio: sentieri che tentano di accedere al percorso esistenziale di ognuno di noi nel segno della resilienza.




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