Sabato 24 Settembre 2016
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.:: Campaniameteo.it - L'Area Marina protetta di Punta Campanella tra Sant'Agnello Piano di Sorrento Massa Lubrense Positano Sorrento Vico Equense ::.

AREA MARINA PROTETTA PUNTA CAMPANELLA
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AREA MARINA PROTETTA PUNTA CAMPANELLA


•    Sede: Viale Filangieri, 40 - Massa Lubrense

•    Contatti e recapiti: Tel. 081/8089877 - Fax 081/8789663 - www.puntacampanella.org

•    Superficie: 1.539 ha (a mare)

•    Province coinvolte: Napoli e Salerno

•    Comuni Coinvolti: Sant'Agnello, Piano di Sorrento, Massa Lubrense, Positano, Sorrento, Vico Equense


•    Come arrivare

Per chi arriva in Treno: giunti a Napoli alla stazione di collegamento FS “Piazza Garibaldi” raggiungere Sorrento con la linea ferroviaria della Circumvesuviana. Da lì proseguire per Massa Lubrense tramite autobus “SITA” che vi fermerà a Viale Filangieri, dove ha sede la Riserva.

Per chi arriva in Auto: giunti a Napoli proseguire sulla Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria fino all’uscita di Castellammare di Stabia, immettersi sulla statale 145 Sorrentina e seguire le indicazioni per Sorrento e quindi per Massa Lubrense; giunti in Piazza Vescovado, fermare l’auto in uno dei tanti parcheggi limitrofi e proseguire a piedi per il Palazzo Vespoli in Viale Filangieri, dove ha sede la Riserva.

Per chi arriva in Aereo: giunti all’aereoporto di Capodichino prendere l’autobus della "Curreri" fino a Sorrento poi proseguire per Massa Lubrense tramite autobus “SITA” che fermerà a Viale Filangieri, dove ha sede la Riserva.

 

Zonazione dell'Area e significato delle zone

Le Aree Marine Protette generalmente sono suddivise al loro interno in diverse tipologie di zone, denominate A, B e C.
L'intento è quello di assicurare la massima protezione agli ambiti di maggior valore ambientale, che ricadono nelle zone di riserva integrale (Zona A), applicando in modo rigoroso i vincoli stabiliti dalla legge. Con le Zone B e le Zone C si vuole assicurare una gradualità di protezione attuando, attraverso i Decreti Istitutivi, delle eccezioni (deroghe) a tali vincoli al fine di coniugare la conservazione dei valori ambientali con la fruizione e l'uso sostenibile dell'ambiente marino.
Le tre tipologie di zone sono delimitate da coordinate geografiche e riportate nella cartografia allegata al Decreto Istitutivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Se ne riporta un estratto nella pagina Perimetro.


• Zona A, di riserva integrale, interdetta a tutte le attività che possano arrecare danno o disturbo all'ambiente marino. La Zona A è il vero cuore della riserva. In tale zona, individuata in ambiti ridotti, sono consentite in genere unicamente le attività di ricerca scientifica e le attività di servizio.

• Zona B, di riserva generale, dove sono consentite, spesso regolamentate e autorizzate dall'Organismo di gestione, una serie di attività che, pur concedendo una fruizione ed uso sostenibile dell'ambiente influiscono con il minor impatto possibile. Anche le Zone B di solito non sono molto estese.

• Zona C, di riserva parziale, che rappresenta la fascia tampone tra le zone di maggior valore naturalistico e i settori esterni all'Area Marina Protetta, dove sono consentite e regolamentate dall'Organismo di gestione, oltre a quanto già consentito nelle altre zone, le attività di fruizione ed uso sostenibile del mare di modesto impatto ambientale. La maggior estensione dell'area marina protetta in genere ricade in Zona C.

 

Archeologia in Riserva


I fondali della penisola, nonostante le continue spoliazioni avvenute maggiormente in quest’ultima metà del secolo, sono ancora ricchi di preziose testimonianze della frequentazione e del commercio antico. Da fonti storiche sappiamo che anche una flotta romana con a bordo Giulio Cesare fece naufragio presso la Punta e che molte navi affondarono.
Numerosi relitti di navi romane e preromane sono localizzati presso la secca in prossimità dell’isolotto di Vetara, ai Galli, alla Punta della Campanella e al largo della costa di Massa Lubrense. Anfore etrusche, ionico-massaliote, greco-italiche, romane, africane e medievali vengono continuamente dragate dalle reti a strascico, oltre a ceppi d’ancora e scandagli in piombo e ancore di pietra. Nei bassi fondali in prossimità degli approdi delle ville romane vi è una gran quantità di reperti e di elementi architettonici in marmo.
Le acque della Penisola Sorrentina, a differenza di quelle della Grotta Azzurra, di Cuma e di Pozzuoli, non hanno mai attirato l’attenzione degli archeologi e la ricerca archeologica subacquea in questa parte della costa campana stenta a decollare. Eppure, oltre a reperti disseminati un po' dovunque, l’area del Parco Marino offre anche strutture marittime, emerse e sommerse, degne di attenzione ed esplorazione.

 

Biologia in Riserva


L’istituzione dell’Area Marina Protetta “Punta Campanella”, ha lo scopo di preservare uno dei tratti della costa italiana più belli e rigogliosi dal punto di vista naturalistico, sia per l’ambiente terrestre che per quello subacqueo. I circa 40 Km di coste della Penisola Sorrentina sono un susseguirsi di verdi promontori e accoglienti insenature, famosa è la Baia di Ieranto che offre allo spettatore un paesaggio unico nella sua bellezza. Le acque della “Terra delle Sirene”, celano mutevoli habitat da scoprire in entusiasmanti immersioni. Falesie a picco si alternano a pareti dolcemente degradanti; più al largo dal fondo si ergono improvvisamente alcune secche, vere e proprie oasi naturalistiche in cui si concentrano paesaggi subacquei tra i più belli del Mediterraneo.
In questo tratto di mare è possibile incontrare una notevole varietà di organismi bentonici animali e vegetali, a partire dai primi metri per procedere verso ambienti più profondi. Numerose specie di vegetali iniziano a colonizzare il substrato fin dalla fascia di marea; in questa zona predominano le Alghe Verdi. Con l’aumentare della profondità la flora si modifica arricchendosi di Alghe Brune e Rosse.

 

Centro di Educazione Ambientale "Punta Campanella"

Il Centro di Educazione Ambientale “Punta Campanella” interagisce strettamente con la Rete Regionale IN.F.E.A.dei Centri di Educazione Ambientale della Regione Campania. Si propone di operare sensibilizzazione ambientale attraverso la diffusione della cultura della sostenibilità con azioni di formazione e informazione rivolte ad Istituzioni scolastiche, a Enti pubblici e privati, ad escursionisti e turisti.
I programmi guidano i fruitori alla scoperta e alla valorizzazione delle risorse archeologiche e storiche, naturali e geomorfologiche, oltre che alla cultura e alle tradizioni del territorio campano. Il Centro propone anche per l’anno scolastico in corso una serie di attività di educazione ambientale per le scuole di ogni ordine e grado, oltre che percorsi per il turismo sostenibile.
I programmi si arricchiscono ogni anno di nuove offerte che si affiancano a quelle già sperimentate da anni. Gli itinerari possono essere redatti ed adattati alle specifiche esigenze delle realtà scolastiche.




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