Mercoledý 28 Settembre 2016
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PARCO ARCHEOLOGICO di BAIA (Comune di Bacoli provincia di Napoli)
(Articolo letto 2415 volte)

indirizzo:
Parco:Via Sella di Baia, 22 - 80070 Bacoli loc. Baia (NA)
Telefono 081 – 86 87 592; prenotazioni 081 – 52 33 797
Orario: Dalle 9.00 a un’ora prima del tramonto: chiuso il lunedì (salvo diversa indicazione)

Per arrivare
Il comune di Bacoli è  in provincia di Napoli, da cui dista poco più di 20 km.
L’aeroporto di Napoli - Capodichino si trova a circa 22 km di distanza.
- in autobus: l’area archeologica è raggiungibile utilizzando le linee SEPSA e  EAVBUS                       
- in treno: si può fare il percorso Napoli-Torregaveta, linea Baia.
- In auto: dall’A1 prendere la tangenziale di Napoli (A56), uscire sulla SS 7 quater e 
                 seguire le indicazioni per Baia.

Storia
Il toponimo di Baia è legato al viaggio di Ulisse il cui nocchiero, Baio, morì in queste acque.
I patrizi della Roma repubblicana costruirono a Baia splendide ville fin dal III sec. a.C. All’inizio dell’età imperiale divenne residenza estiva degli imperatori. Per volere di Ottaviano Augusto (27 a.C. - 14 d.C.), fu costruito un nuovo grande impianto termale, per la cui imponenza e sfarzo Baia fu definita la “piccola Roma”.

In seguito numerosi sono stati gli ampliamenti e le modifiche da parte di Nerone, Adriano, Antonino Pio e Alessandro Severo, tanto che Baia divenne un’enorme città termale, della quale è oggi visitabile la parte emersa..
Baia non ebbe mai uno statuto autonomo ma dipendeva da Cuma  a livello amministrativo, mancando tutti gli edifici pubblici tipici di una struttura urbana. Era un fastoso agglomerato di ville, impianti termali e alberghi che dalle colline si spinse fino al mare. Baia divenne luogo di piacere, di sfoggio di ricchezze e di stravaganze, tanto da diventare sinonimo di dissolutezza.

Secondo Plinio il Vecchio, tanti e lussuosi impianti sorsero qui poichè in nessun altro luogo del mondo  si troverebbero tante acque e tanto varie quante in questo golfo, e adatte a curare numerosissimi mali.
Orazio scrisse di Baia: "Nullus in orbe sinus Bais praelucet amoenis" (Nessun altro luogo al mondo è più splendente del Golfo di Baia).
Dopo il IV sec., a causa del bradisismo, delle guerre gotiche e delle invasioni longobarde, Baia entrò in rapida decadenza. Delle lussuose costruzioni di un tempo rimangono rovine imponenti, in alcuni casi inaccessibili  ma di grande interesse archeologico e molto suggestive nonostante il degrado dell’ambiente in cui sono inserite causato dalla disordinata proliferazione edilizia

Percorso di visita
Il parco archeologico si estende su di una superficie di 40.000 mq
Si accede al parco da un viale, il cryptoporticus, un passaggio coperto da volte su pilastri, al di sopra del quale si sviluppano una serie di ambienti  e un insieme di cisterne.
Sul lato destro, una lunga scala porta alle terrazze superiori, dove sono tracce di siti residenziali. Questo insieme di costruzioni è detto anche Villa dell’Ambulatio (zona adibita al passeggio).
Dalle terrazze si può ammirare l’intero complesso.

Il complesso delle Terme di Mercurio comprende il Tempio di Mercurio, detto “dell’eco” per la straordinaria acustica dell’ambiente, con laghetto interno e piscina coperta.
Fuori, un cortile conserva due piccoli pozzi mosaicati, alimentati da una sorgente termale ancora attiva, e due sale termali.

A un livello sottostante si trovano le Terme dedicate ad Afrodite Sosandra (in greco, “protettrice degli uomini”), che  presentano un piccolo ambiente, in origine destinato a ospitare la caldaia per il riscaldamento delle sale termali.
All’esterno del complesso, la statua acefala di Mercurio .
Di qui si raggiunge la zona più antica degli scavi, dove sono le Piccole terme, mentre in basso si trova il complesso delle Terme di Venere, comprendente il Tempio di Venere, anch’esso fuori dell’area archeologica.

Del settore di Venere restano dei mosaici, una piccola esedra con due colonne rivestite di marmo rosa, alcuni ambienti, tra cui una cucina, e un altro con volta ornata di stucchi, dal quale si accede a una stanza decorata e a una cisterna. Vicino a questi locali è ubicato il grande complesso termale adrianeo (II sec. d.C.).
Sulla sinistra c’è un ampio spazio, una volta occupato da una piscina scoperta (natatio).




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