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ELABORAZIONE GRAFICA
VELOCITA' DEL VENTO

 

 

Premesse

Velocità del vento
La velocità del vento è determinata dal gradiente barico orizzontale, ossia dal rapporto fra la differenza di pressione di due isobare contigue e la loro distanza. Quanto maggiore è il gradiente barico tanto maggiore sarà la velocità di spostamento delle masse d’aria. La velocità del vento si esprime in chilometri orari (km/h) o in nodi, dove ogni nodo è pari a 1,852 km/h, e si misura attraverso specifici strumenti detti anemometri. La velocità del vento è alla base della Scala di Beaufort che permette una classificazione dei venti sulla base della forza con cui spirano.

Scala di Beaufort
La Scala di Beaufort classifica i venti in base alla velocità in cui spirano. L’anemometro si pone di solito ad un’altezza di circa 10 metri dal terreno piatto. Sulla base della scala di Beaufort è possibile classificare la velocità del vento in dodici distinti gradi:
• Calma (grado zero). Il fumo ascende al cielo in modo verticale senza deviazioni. L’acqua è priva di increspature. La velocità del vento è compresa tra 0-1 km/h.
• Bava di vento (grado 1). Il vento devia il fumo e provoca delle increspature sull’acqua. La velocità del vento è compresa tra 2-5 km/h.
• Brezza leggera (grado 2). Il vento muove le foglie e genera piccole onde sull’acqua. La velocità del vento è compresa tra 6-11 km/h.
• Brezza (grado 3). Il vento muove piccoli rami e dispiega le bandiere. La velocità del vento è compresa tra 12-19 km/h.
• Brezza vivace (grado 4). Il vento solleva la polvere e le foglie secche dal terreno. La velocità del vento è compresa tra 20-28 km/h.
• Brezza tesa (grado 5). Il vento provoca l’oscillazione degli arbusti e la formazione di onde allungate sull’acqua. La velocità del vento è compresa tra 29-38 km/h.
• Vento fresco (grado 6). Il vento agita i rami più grandi degli alberi e provoca la schiuma bianca sulle onde. La velocità del vento è compresa tra 39-49 km/h.
• Vento forte (grado 7). Il vento agita gli alberi e provoca il mare grosso. La velocità del vento è compresa tra 50-61 km/h.
• Burrasca moderata (grado 8). Il vento spezza i rami e provoca gli spruzzi dalla cresta delle onde. La velocità del vento è compresa tra 62-74 km/h.
• Burrasca forte (grado 9). Il vento rimuove le tegole dai tetti. La velocità del vento è compresa tra 75-88 km/h.
• Tempesta (grado 10). Il vento sradica gli alberi e provoca danni alle abitazioni. La velocità del vento è compresa tra 89-102 km/h.
• Fortunale (grado 11). Il vento provoca gravi danni alle costruzioni. La visibilità in mare è ridotta. La velocità del vento è compresa tra 103-117 km/h.
• Uragano (grado 12). Il vento provoca la distruzione degli edifici. La visibilità in mare è fortemente ridotta. La velocità del vento è superiore a 118 km/h.

I cicloni prendono nomi diversi a seconda del paese interessato: in Australia vengono chiamati Willy-Willy, in nord America Uragani, sull’Oceano indiano Cicloni e sul Pacifico Tifoni.
La scala prende il nome dell’ammiraglio inglese Francis Beaufort che la introdusse agli inizi del XIX secolo come unità di misura della forza del vento. La scala aveva lo scopo di diffondere le informazioni standardizzate sulle condizioni del vento. Nel 1949 la scala di Beaufort è stata riconosciuta come unità di misura internazionale.

 

Vento

Douglas

Beaufort

Descrizione

Velocità

Km/h

Nodi

m/s

0

0

Calma di vento

< di 1

< di 1

< di 0,2

1

1

Bava di vento

1 ÷ 5

1 ÷ 3

0,3 ÷ 1,5

2

2

Brezza leggera

6 ÷ 11

4 ÷ 6

1,6 ÷ 3,3

2

3

Brezza tesa

12 ÷ 19

7 ÷ 10

3,4 ÷ 5,4

3

4

Vento moderato

20 ÷ 28

11 ÷ 16

5,5 ÷ 7,9

4

5

Vento teso

29 ÷ 38

17 ÷ 21

8 ÷ 10,7

5

6

Vento fresco

39 ÷ 49

22 ÷ 27

10,8 ÷ 13,8

6

7

Vento forte

50 ÷ 61

28 ÷ 33

13,9 ÷ 17,1

7

8

Burrasca

62 ÷ 74

34 ÷ 40

17,2 ÷ 20,7

7

9

Burrasca forte

75 ÷ 88

41 ÷ 47

20,8 ÷ 24,4

8

10

Tempesta

89 ÷ 102

48 ÷ 55

24,5 ÷ 28,4

9

11

Tempesta violenta

103 ÷ 117

56 ÷ 63

28,5 ÷ 32,6

9

12

Uragano categoria 1

Uragano categoria 2

Uragano categoria 3

Uragano categoria 4

Uragano categoria 5

135 ÷ 175

177 ÷ 204

205 ÷ 241

242 ÷ 287

oltre 288

75 ÷ 97

98 ÷ 113

114 ÷ 133

134 ÷ 159

oltre 160

37 ÷ 48

49 ÷ 56

57 ÷ 67

68 ÷ 79

oltre 80

 

Scala Douglas dello stato del mare

Mare FORZA

Definizione del mare

Altezza media delle onde

0

Calmo

0 metri

1

Quasi calmo

0-0,1 metri

2

Poco mosso

0,1-0,5 metri

3

Mosso

0,5-1,25 metri

4

Molto mosso

1,25-2,5 metri

5

Agitato

2,5-4 metri

6

Molto agitato

4-6 metri

7

Grosso

6-9 metri

8

Molto grosso

9-14 metri

9

Tempestoso

oltre 14 metri

 

Classificazione delle trombe d’aria o tornado

Grado

Classificazione

Vento (Km/h)

Effetti

F0

Debole

65-120

Rami degli alberi spezzati, danneggiati i cartelloni e i segnali stradali.

F1

Moderato

120-180

Asportazione della superficie dei tetti; auto spinte fuori strada; piccoli stabili distrutti (garage, box).

F2

Intenso

180-250

Alberi sradicati, oggetti scagliati lontano a forte velocità, interi tetti sollevati dalle case.

F3

Forte

250-330

Auto trascinate o sollevate da terra, possibilità di crollo di pareti di case.

F4

Devastante

330-420

Oggetti scagliati a notevole distanza, automobili sollevate da terra, gravi danni alle case con deboli fondamenta.

F5

Catastrofico

chiamato in gergo

"Il dito di Dio"

420-520

Auto fatte volare anche per centinaia di metri, sollevamento di autotreni di parecchie tonnellate, case con buone fondamenta trascinate lontano e distrutte, danni seri anche ad edifici in cemento armato, devastazione totale.

 

Tipi di venti
I venti possono essere classificati in base alla velocità del vento o in base alla variazione della direzione del vento. Sulla base della velocità del vento, misurata in chilometri orari o in nodi, i venti sono classificati nella Scala di Beaufort in brezza, vento forte, burrasca, tempesta, fortunale e uragano. Sulla base della variazione della direzione i venti sono, invece, classificati nel seguente modo:
• Venti costanti. I venti costanti soffiano sempre nella stessa direzione e nello stesso senso in ogni mese dell’anno. Gli alisei sono un esempio di vento costante.
• Venti periodici. I venti periodici invertono il senso in cui spirano nel corso dell’anno o anche nel corso di una stessa giornata quando cambia la pressione atmosferica. Un esempio di vento periodico giornaliero è la brezza di mare. I monsoni sono, invece, un esempio tipico di vento periodico a carattere stagionale.
• Venti variabili. I venti variabili possono mutare sia la direzione e sia il senso in cui spirano nel corso dell’anno. Alcuni esempi di venti variabili sono la bora, il fohn, lo scirocco, il mistral, il maestrale, la tramontana, il grecale, il libeccio ecc. I venti variabili sono anche detti venti locali poiché spesso caratterizzano le condizioni atmosferiche soltanto di alcune regioni o territori.
• Venti ciclonici. I venti ciclonici si presentano con un movimento irregolare e vorticoso. Sono alla base della formazione dei cicloni e degli anticicloni. Possono essere caratterizzati da una enorme forza distruttiva. Alcuni esempi di venti ciclonici di quest’ultimo tipo sono gli uragani in America e i tifoni in Asia.


Venti costanti
I venti costanti sono venti che soffiano sempre nella stessa direzione e nello stesso senso in ogni mese dell’anno. I venti costanti sono caratterizzati da intensità costante e continuità. interessano spesso grandi regioni della Terra. Sono costantemente alimentati da un gradiente barico che non raggiunge mai l’equilibrio e si presentano soltanto in particolari latitudini.
Sono classificati in venti costanti polari, orientali, occidentali e tropicali. I venti costanti sono deviati dalla rotazione della Terra (Forza di Coriolìs). Alcuni esempi di venti costanti sono i seguenti:
• Alisei. Gli alisei sono generati nell’area anticlonica tropicale/subtropicale ad alta pressione e convergono sempre verso la zona equatoriale a bassa pressione. Spirano nella zona tra l’equatore e i tropici da nord-est a sud-ovest nell’emisfero boreale e da sud-est a nord-ovest nell’emisfero australe. Questi venti sono chiamati alisei a bassa quota e controalisei in quota. Soffiano tutto l’anno nella stessa direzione e senso. Gli Alisei sono stati sfruttati dall’uomo per la navigazione a vela sull’oceano.
• Venti extratropicali. I venti extratropicali spirano nelle zone equatoriali. Il riscaldamento genera il movimento ascendente di grandi masse d’aria calda ed umida.
• Venti occidentali. I venti occidentali si verificano nelle aree temperate del globo tra il 35° e il 60° parallelo. Sono venti regolari che spirano sempre nella stessa direzione e nello stesso senso da sud-ovest a nord-est nell’emisfero boreale e da nord-ovest a sud-est nell’emisfero australe.
• Venti polari. I venti polari sono venti costanti che si presentano nelle latitudini superiori al 66° parallelo. La zona di alta pressione che caratterizza i poli spinge le masse d’aria verso le latitudini più basse da nord-est verso sud-ovest nell’emisfero boreale e da sud-est verso nord-ovest nell’emisfero australe.
Il vento si forma nell’atmosfera terrestre per effetto della diversa pressione tra due zone aventi la stessa quota. La differenza di pressione provoca lo spostamento dell’aria dalle zone ad alta pressione verso le zone a bassa pressione. Le zone ad alta pressione sono conosciute con il nome di “area anticiclonica”, quelle a bassa pressione con il nome di “area ciclonica”. Quanto maggiore è la differenza di pressione tra la zona anticiclonica e quella ciclonica, tanto maggiore è la massa d’aria di cui è composta la corrente d’aria e la sua velocità di spostamento. La differenza di pressione tra le masse d’aria è la risultante dei fenomeni termodinamici nell’atmosfera terrestre che si presentano in modo non uniforme nello spazio e nel tempo.

Nelle zone ad alta pressione l’aria è più pesante. In particolar modo, l’aria situata al centro della zona di alta pressione (anticiclonica) è più pesante di quella presente nelle aree periferiche. L’aria più pesante si muove in direzione orizzontale dal centro alle zone periferiche, spostando a sua volta la massa d’aria periferica verso le zone a bassa pressione (cicloniche) adiacenti. Nelle zone a bassa pressione accade esattamente l’inverso. Al centro di una zona a bassa pressione l’aria è più leggera che nelle zone periferiche. Lo spostamento delle masse d’aria più pesanti verso la zona a bassa pressione causa il sollevamento verso l’alto (movimento verticale) dell’aria leggera.
Il movimento orizzontale del vento nell’atmosfera terrestre non è lineare in quanto lo spostamento della massa d’aria si verifica su una superficie ruotante, la Terra, pertanto il movimento risente dell’influenza della rotazione terrestre (Forza di Coriolìs). Nell’emisfero boreale i venti subiscono una deviazione verso destra. Nell’emisfero australe i venti subiscono una deviazione verso sinistra.

  

I seguenti grafici mostrano l’andamento della velocità del vento assoluta (media massima e media) raggruppata sia per mesi sia per anni rilevate mese per mese dal 2005 al mese intero precedente quello attuale.

 

I seguenti grafici (divisi in trienni) mostrano l’andamento della velocità del vento sia assoluta sia media (massima e media) rilevate mese per mese dal 2005 al mese intero precedente quello attuale.

 

Per un maggiore grado di dettaglio, sull'andamento della velocità/direzione dominante del vento massima e media assolute mensili dal 2005 al mese precedente a quello attuale, si prega di consultare i seguenti grafici:

Gennaio


2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

Febbraio


2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

Marzo


2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

Aprile


2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

Maggio


2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

Giugno


2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

Luglio


2005

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2007

2008

2009

2010

2011

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2013

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2015

2016

Agosto


2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

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Settembre


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2009

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Ottobre


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Novembre


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Dicembre


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2014

2015

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